sabato 16 settembre 2017

Juno.00004.003 - Mariscuola Maddalena - 003


Dopo la "festa", Rebecca fece alcune ricerche in Internet, e provò a discutere con Juno:

"Amore, che dici se noi, anziché affittare una casa alla Maddalena non ci compriamo un camper per viverci?"

"Mah ... il mio davanzale in un comune camper non ci sta, dovreste viverci anche tu e Dina, ed una casa mobile abbastanza grande per noi tre dovrebbe essere come quelle dei rom. Non costerebbe meno di un immobile, non la potrei guidare perché non ho la patente C, e si deprezzerebbe più rapidamente di una casa. E se rimane sempre nello stesso posto, ci vuole per essa una licenza edilizia perché è mobile solo di nome".

"Ci ho pensato anch'io. Però se deludiamo la Mariscuola, e dopo un anno non ci rinnovano l'incarico di istruttori, il camper lo possiamo portare via".

"Se succede una cosa del genere, rivendiamo la casa o la diamo in affitto. Mi pare molto più pratico. Affittare una casa adatta a noi per un anno costerebbe quanto pagare il notaio per acquistare la medesima casa. Se abbiamo sfortuna, non abbiamo speso di più; se abbiamo fortuna, non dobbiamo ripetere la spesa per continuare a vivere nella medesima casa".

"Ottima osservazione. Ed abbiamo già scartato l'idea di fare i pendolari, perché da Bosa a Palau ci vogliono minimo minimo due ore e mezzo d'auto".

Rebecca fece varie ricerche sul web, scoprì un immobile molto interessante e chiese: "Tesoro, ti va di insegnare al mattino e cucinare a mezzogiorno e sera?"

"Cos'hai trovato?"

"Uno stabile con un piccolo ristorante al pianterreno e due appartamenti al primo piano. Uno andrebbe bene per noi, uno per Giaele".

"Quanto?"

"Mezzo milione di Euro in tutto. Se Giaele accetta e paga il suo appartamento, ce lo possiamo permettere".

"Se il ristorante ha successo. Dove si trova?"

"Al porto".

"Dubito che i turisti vogliano mangiare vegano crudista alla Maddalena. E probabilmente non potremo farlo naturista, altrimenti non avremo abbastanza clienti per far tornare i conti".

"Già. Me ne dispiace. Ma il vegano crudista può riuscire. Ma non lo farei gestire dall'associazione Pardes Rimmonim. Fonderei un'SRL per gestirlo, a cui cedere anche il locale e le attrezzature del ristorante di Bosa".

"Va bene. A Bosa la situazione continua come adesso, con la Pardes Rimmonim che si limita ad affittare locale ed attrezzature, e continuerà a fare utili poco sopra lo zero. E le figlie avranno un'associazione lucrativa in cui lavorare, se lo vorranno".

"Esatto. C'è un problema: qui alla Maddalena il cibo costa più che a Bosa".

"Che vuoi fare?"

"Direi che ci conviene comprare un camion frigorifero per acquistare i cibi all'ingrosso, e portarlo a Bosa ed alla Maddalena".

"Ehi! Un ristorante vegano crudista deve fare la spesa ogni due giorni al massimo! Non vogliamo fare i pendolari per andare ad insegnare, e lo diventiamo per portare il cibo ai ristoranti? Sei sicura che qui in Sardegna non ci siano grossisti capaci di consegnare il cibo ai clienti?"

"Mi informerò. Ma pensavo che i due ristoranti insieme potessero spuntare condizioni migliori".

"Non al prezzo di ammazzarci al volante! Per l'oasi naturista ti sei interessata?"

"C'è la spiaggia nudista di Caprera. Bisogna vedere se ci concedono un tratto di spiaggia su cui portare eventualmente i prefabbricati che avevamo a Bosa ed erigere la succursale del ristorante. Qui contiamo su Dalia".

"Ma non possiamo farlo subito, e quindi nel frattempo compriamo l'edificio alla Maddalena. E nessun altro veicolo".

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